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29 giugno, 2026

Festival au Désert 2026 · Firenze · 3 - 8 - 9 luglio

 FESTIVAL AU DÉSERT FIRENZE 

VEN 3, MER 8 e GIO 9 LUGLIO 2026
Parco delle Cascine, Firenze

Il Festival au Désert di Firenze nasce nel 2010 dal gemellaggio con il celebre Festival au Désert di Timbuktu. Originariamente ideato alle porte del Sahara, il festival si è affermato come luogo simbolico di incontro tra culture, artisti e tradizioni diverse, promuovendo il dialogo attraverso la musica. Nel corso degli anni ha riunito musicisti africani e internazionali, diventando un punto di riferimento per la scena musicale globale.

A seguito della crisi politico-militare che ha colpito il Mali nel 2012, il festival ha interrotto la sua programmazione originaria, dando vita al progetto internazionale “Festival in Exile”.
In questo contesto, Firenze - grazie al lavoro della Fondazione Fabbrica Europa - si è affermata come uno dei principali luoghi di accoglienza del festival in Europa. 

Il Festival au Désert di Firenze rappresenta oggi un ponte culturale tra Africa ed Europa: uno spazio di scambio e confronto in cui la musica diventa un linguaggio evocativo e profondo, capace di raccontare tematiche sociali, culturali e politiche di grande rilevanza. Attraverso concerti, incontri e proiezioni, il festival promuove la diversità culturale, il dialogo interculturale e la conoscenza delle tradizioni del Mali e del mondo tuareg. Un programma multidisciplinare arricchisce l’esperienza del pubblico, offrendo momenti di approfondimento e partecipazione attiva.

L’edizione 2026 si svolge nel cuore del Parco delle Cascine, tra gli spazi di PARC Performing Arts Research Centre e Ultravox Firenze, nel suggestivo contesto del Prato della Tinaia.

Tra i protagonisti di questa nuova edizione si distinguono artisti capaci di rappresentare la ricchezza e la varietà dei linguaggi musicali contemporanei. Il gruppo guidato da KADER TARHANINE porta sul palco sonorità del deserto e tradizioni tuareg reinterpretate in chiave moderna. I SAVĀNA FUNK propongono un’energia travolgente che fonde funk, rock e influenze afro, mentre ALESSIO BONDÌ arricchisce il programma con una ricerca musicale intima e profondamente radicata nella tradizione mediterranea. La presenza di MAMAH DIABATÉ richiama la grande tradizione musicale dell’Africa occidentale, tra ritmi ancestrali e narrazione orale.

Il Festival au Désert di Firenze si configura così non solo come un evento musicale, ma come un progetto culturale di ampio respiro, capace di unire comunità diverse e di mantenere viva, anche lontano dal deserto, un’esperienza unica di condivisione e resistenza culturale.

IL PROGRAMMA IN DETTAGLIO SU
FABBRICAEUROPA.NET/FESTIVAL-AU-DESERT

13 giugno, 2018

Festival au Désert 2018



Dal 30 giugno al 3 luglio il Festival au Désert porta a Firenze, quest’anno per la prima volta negli splendidi spazi della Manifattura Tabacchi, la magia dell’incontro in musica tra culture lontane, per quattro giorni di ritmi, riflessioni e socialità.
Oltre ai concerti dei protagonisti della musica del Mediterraneo e della cultura tuareg e berbera, il progetto si svilupperà attraverso dj set, incontri, attività per le famiglie, proiezioni, percorsi gastronomici, reading, all’insegna del tema del transito e della migrazione.
Il Festival au Désert di Firenze è un progetto musicale multiculturale che dal 2010 ha realizzato una rete per la creazione contemporanea tra Africa, Mediterraneo ed Europa, a partire dalla collaborazione tra il Festival au Désert di Essakane (Mali) e la Fondazione Fabbrica Europa.
Tra gli artisti ospiti della nona edizione: Baba Sissoko (Mali), Ibaaku (Senegal), Ballaké Sissoko (Mali), Clap Clap (Italia), Les Filles de Illighadad (Niger).
Presto online su www.fabbricaeuropa.net il programma completo!

07 agosto, 2017

Vi ricordate Caterina?

Dal comunicato stampa dell'Istituto Ernesto de Martino
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Dieci anni fa moriva Caterina Bueno, ovvero quasi tutto quello che sappiamo del canto toscano di tradizione lo abbiamo imparato da lei e non lo dimentichiamo.

DOMENICA 27 AGOSTO 2017 dalle ore 21.00
presso il cortile dell'Istituto Ernesto de Martino
Villa San Lorenzo - Via Scardassieri, 47 - Sesto Fiorentino FI, si potrà assistere al concerto: Ti ricordi Caterina?
A passo lento 10 anni per le vie dei canti con Caterina Bueno; partecipano il gruppo de i Disertori (Camilla Fantacci, Monica Tozzi, Eleonora Bagnani, Lucia Fantacci, Monalda Paciotti, Giovanni Bartolomei "da Prato", Sara Ceccarelli, Jamie-Marie Lazzara e Andrea Fantacci) e con Marco Rovelli, accompagnato da Rocco Marchi, che presenterà il suo ultimo cd Bella una serpe con le spoglie d'oro
Ingresso 5,00 euro
Maggiori informazioni: Istituto Ernesto de Martino - 055-4211901 - iedm@iedm.it

20 dicembre, 2016

I tradimenti di Barga Jazz

Torna in una versione invernale e natalizia, grazie a un dovuto riconoscimento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, per il nuovo progetto che l'Associazione Polyphonia (la stessa che organizza Barga Jazz) offrirà tra musica afroamericana e musica popolare e colta.

Qui di seguito il comunicato:
Il progetto riprende le esperienze di contaminazione tra musica popolare, musica colta e musica jazz realizzate dall'Associazione Polyphonia negli ultimi anni. L'Associazione ha infatti collaborato con musicisti e compositori alla riattualizzazione del patrimonio musicale popolare tradizionale coinvolgendo formazioni bandistiche, gruppi folkloristici, musicisti jazz e classici. L'approccio di queste esperienze è stato sostanzialmente non filologico ma animato da uno spirito di ricerca attraverso il ri-uso del materiale tradizionale e folklorico.

Obiettivo del progetto...

26 gennaio, 2016

Swing a Sud, l'ultima fatica dello swingtet di Maurizio Geri

Torna con un nuovo lavoro uno degli ensemble più suggestivi e al tempo stesso ironici del panorama musicale italiano.
Sì perché è riduttivo che Maurizio Geri e il suo Swingtet (con Geri alla chitarra: Nicola Vernuccio al contrabbasso, Luca Giovacchini alla chitarra, Michele Marini al clarinetto e Giacomo Tosti alla fisarmnica) debbano essere relegati in un genere, classificazione che fa comodo solo a case discografiche e pseudo-critici-giornalisti, incompetenti passacarte dalla casa discografica alla carta o al web.
L'unico difetto, se si può considerare tale, è l'originalità nella filosofia d'artista di Maurizio Geri, snobbato da quell'industria discografica in grado solo di propinare doppioni anno dopo anno, pompati da una pubblicità assillante e ipnotica, che cancella qualsiasi curiosità che un utente medio potrebbe avere al di fuori della musica "macdonaldizzata" all'aroma di rock di oggi.

Sono in tutto 10 brani che raccontano una musica spessa e impregnata di ricordi e di citazioni tra musette, jazz e canzone, piena di ironia e nostalgia, ma al tempo stesso leggera e godibile come una giornata di giugno sotto un pergolato, con le rondini che volteggiano in cielo e un bicchiere di vino in mano.
Maggiori info: Maurizio Geri - gerimaus@hotmail.com


06 ottobre, 2014

Maggio, l'ultima fatica di Riccardo Tesi & Banditaliana

È uscita da qualche mese l'ultima fatica di Riccardo Tesi e della sua Banditaliana (Maurizio Geri, chitarre e voce, Claudio Carboni, sassofoni e Gigi Biolcati, percussioni e voce) dal titolo Maggio.
È un lavoro che percorre i sentieri noti e meno noti della produzione, ormai ultra ventennale, del gruppo, riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti di un panorama musicale le cui radici affondano nella musica popolare (una musica che sfugge alle etichette che i discografici, e con loro i giornalisti, utilizzano per inquadrare la musica e far vendere i dischi), una musica che non è la pop music inglese, ma piuttosto la folk music; o musica etnica ballabile, ma non è musica da ballo né ballo liscio (anche se con il disco Un ballo liscio del 1995, Tesi ha creato un vero e proprio masterpiece). Le etichette non aiutano certo a capire cosa ci sia inciso su un disco, finché non si ascolta, ma il bello è che Banditaliana non rientra, secondo il sottoscritto, in nessuna delle categorie appena citate.
Se davvero, come diceva Satchmo, tutta la musica è popolare, questo Maggio incarna, forse più di altri di Banditaliana, la semplicità della musica popolare di origine contadina che si cantava sulle aie delle fattorie al tempo del raccolto o della semina o a maggio appunto.
Con diverse chicche nei testi (tre scritti da Maurizio Geri) e negli arrangiamenti in grado di regalare all'insieme una nobiltà rara da ascoltare. Una raffinatezza nella distribuzione delle voci, nell'uso degli strumenti che partecipano tutti in egual misura: rendendo ognuno di essi indispenabile e mai superfluo.
Anche nei brani più allegri e travolgenti, in cui l'organetto e gli altri strumenti corrono e volteggiano, regna sovrana una vena onirica e malinconica; un'atmosfera che contraddistingue tutta la musica di Tesi, quasi un marchio di fabbrica, che permette al volo di individuarlo tra altri mille.
Maurizio Geri raggiunge qui una delle sue più alte poetiche e contribusice, con i testi di Galata, Corno d'Africa e L'Arca e la Paura (dove racconta la traversata degli emigranti verso l'Italia), al fascino struggente di questo disco, distribuito dalla Materiali Sonori.

22 luglio, 2014

Al via il Festival au Desert - presenze d'Africa



Dopo l'anteprima di giugno con Amadou&Mariam al Teatro Romano di Fiesole, il Festival au Désert/presenze d'Africa prosegue giovedì 24 e venerdì 25 luglio al Complesso Le Murate di Firenze con un affascinante programma che vedrà la partecipazione della grande diva Oum, nota anche come Soul of Morocco.
Per la prima volta in Italia, la cantante e musicista marocchina duetterà con una delle più belle voci della Toscana, Ginevra Di Marco, accompagnata da Francesco Magnelli, in un percorso musicale che farà dialogare le tradizioni popolari di tutto il mondo, senza escludere qualche rievocazione del passato nei CSI e PGR.
E ancora: il cantante e chitarrista del gruppo tuareg Amanar, Ahmed Ag Kaedi, il musicista Sandro Joyeux chiamato a interpretare i brani del grande musicista del Mali Boubacar Traoré, l'afrobeat dei Voodoo Sound Club, il virtuosismo del chitarrista di Jovanotti Riccardo Onori, i ritmi e le armonie berbere di Said Tichiti, e ancora Dimitri Grechi Espinoza, Andrea Melani e tanti altri...

Tutto il programma su
www.festivalpresenzedafrica.eu  

INGRESSO LIBERO

INFO + 39 055 2638480 / + 39 055 2480515
info@fabbricaeuropa.net
press@festivalpresenzedafrica.eu
www.festivalpresenzedafrica.eu

07 luglio, 2012

Sete Sois Sete Luas approda a Pontedera

Una grande festa per i 20 anni del Festival domenica 15 luglio.
La serata di apertura, domenica 15 luglio, comincerà con un prelibato ed originale aperitivo di tapas dei Paesi Baschi, le cosiddette “Gau Tapak”, alle ore 20 nel cortile del Centrum Sete Sóis Sete Luas (Viale Rinaldo Piaggio, all’ uscita stazione FS, lato Piaggio), che da quest’anno sarà la cornice di tutti gli eventi. L’aperitivo è ad ingresso libero e sará animato dalle danze tradizionali del gruppo di ballo rumeno Dor Calator, ambasciatore della prima città del Festival in Romania, Baia Sprie (Transilvania), che da quest’anno entra nella Rete SSSL. La festa continua con uno spettacolo itinerante di teatro di strada della compagnia basca Deabru Beltzak. Con partenza in Piazza della Stazione, tra percussioni, pirotecnica e molti altri effetti speciali, i Deabru porteranno nelle strade di Pontedera il mistero e la magia dei riti ancestrali delle feste dei Paesi Baschi. Naturalmente a chiudere una serata così ricca e itinerante sarà uno strabiliante concerto: alle ore 22.30 la 7Sóis.Orkestra.20°, produzione originale del Festival, salirà sul palco del Centrum SSSL e vi farà intraprendere un lungo e affascinante percorso che parte dal fado portoghese e dalle bulerie spagnole, passa attraverso le melodie arabo-andaluse e i temi sefarditi, per arrivare sino al canto in Sabir, l’antica lingua che univa i popoli del Mediterraneo. Con la direzione musicale del polistrumentista Stefano Saletti (leader della Piccola Banda Ikona), il progetto vede la partecipazione di prestigiosi musicisti rappresentativi delle diverse culture musicali del Mediterraneo dove si realizza il Festival SSSL: la cantante di fado Margarida Guerreiro (Portogallo), il violinista Jamal Ouassini (Marocco), il fiatista Eyal Lerner (Israele), il chitarrista flamenco Miguel Angel Ramos (Andalusia), il bassista Mario Rivera (Sicilia), il percussionista Massimo Cusato (Calabria).
Informazioni - info@7sois.org – tel. 0587 090493

09 luglio, 2011

Prosegue il festival 7 Sois, 7 Luas


7 Sois 7 Luas è uno dei più interessanti e vari festival dedicati alla cultura del Mediterraneo: Portogallo e Azzorre, Grecia, Spagna, Marocco, Portogallo, Francia, Croazia, Israele, Capo Verde, Brasile e naturalmente Italia, sono gli stati che da oltre 10 anni partecipano a questa interessantissima kermesse, che non ha imitazioni.
Conoscere culture diverse dalla nostra e pur così vicine, in questo buio periodo culturale, è una vera e propria rivelazione.
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Nato fra la Toscana e il Portogallo, il Festival Sete Sóis Sete Luas oggi si dipana lungo un itinerario che tocca 25 città in 10 Paesi, coinvolge 400 artisti, propone oltre 150 concerti di musica popolare contemporanea accompagnati da esposizioni di arte plastica, annoverando più di 60 prime nazionali e attirando una platea di 180.000 spettatori annui. In Italia, oltre a Pontedera, il Festival si tiene a Genazzano, Oristano, Mascalucia, Pollina, Roma, Vittoria, Capri, Comunità Montana dei Monti Azzurri nelle Marche.
In diciannove anni di vita, il Festival, che gode del prezioso sostegno della Regione Toscana, della Provincia di Pisa, del Comune di Pontedera e di Geofor, ha inventato un genere tutto suo, scoprendo i mille modi di reinterpretare la tradizione popolare al fine di renderla più fruibile, condita con nuove commistioni musicali, e promuovendo inedite collaborazioni artistiche. Viaggi e miraggi sonori che tastano meticolosamente il polso al ritmo del terzo millennio.