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07 agosto, 2017

Vi ricordate Caterina?

Dal comunicato stampa dell'Istituto Ernesto de Martino
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Dieci anni fa moriva Caterina Bueno, ovvero quasi tutto quello che sappiamo del canto toscano di tradizione lo abbiamo imparato da lei e non lo dimentichiamo.

DOMENICA 27 AGOSTO 2017 dalle ore 21.00
presso il cortile dell'Istituto Ernesto de Martino
Villa San Lorenzo - Via Scardassieri, 47 - Sesto Fiorentino FI, si potrà assistere al concerto: Ti ricordi Caterina?
A passo lento 10 anni per le vie dei canti con Caterina Bueno; partecipano il gruppo de i Disertori (Camilla Fantacci, Monica Tozzi, Eleonora Bagnani, Lucia Fantacci, Monalda Paciotti, Giovanni Bartolomei "da Prato", Sara Ceccarelli, Jamie-Marie Lazzara e Andrea Fantacci) e con Marco Rovelli, accompagnato da Rocco Marchi, che presenterà il suo ultimo cd Bella una serpe con le spoglie d'oro
Ingresso 5,00 euro
Maggiori informazioni: Istituto Ernesto de Martino - 055-4211901 - iedm@iedm.it

17 luglio, 2017

Crowdfunding per il festival "Fino al cuore della rivolta" 2017

Riportiamo dal sito e pubblichiamo. NdE

Il collettivo Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani ha deciso di lanciare una campagna di sottoscrizione (crowdfunding) sulla piattaforma Produzioni dal basso (clicca qui), in occasione dellaXIII edizione del Festival della Resistenza "Fino al cuore della rivolta", che avrà luogo presso ilMuseo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS) dal 28 luglio al 1 agosto 2017. In pochi ci avrebbero scommesso all'inizio, ma il nostro festival, anno dopo anno, è cresciuto fino a diventare il più importante festival in Italia dedicato alla Resistenza. Raggiungere questi risultati e tredici anni di “onorata carriera” non è stato facile, ma è stato possibile soltanto attraverso l’entusiasmo dei/delle tanti/e compagni/e che in questi anni hanno lavorato volontariamente al festival, al pubblico che ci ha tanto sostenuto fino a diventare un’unica grande famiglia e, soprattutto, grazie all’esempio dei partigiani e delle partigiane che sono una presenza costante in tutte le nostre iniziative.
Le difficoltà non sono tuttavia mancate, e anzi sono aumentate sempre più negli ultimi anni, con una riduzione drastica dei contributi da parte degli enti (al punto che il festival è attualmente autofinanziato dall’associazione più del 90%). Le ragioni di tali difficoltà economiche sono molteplici e complesse. Quest’anno, poi, le previsioni sono ancora più nere, eppure non vogliamo rinunciare a regalarvi, a regalarci, una tredicesima edizione davvero speciale. Per noi rimane fondamentale mantenere lo spirito di autonomia che ha caratterizzato la programmazione del festival e, soprattutto, che tutte le iniziative siano rigorosamente a ingresso libero, così come è stato finora. “Fino al cuore della rivolta” è un “bene comune” per questo chiediamo a tutti voi... (continua a leggere)

23 aprile, 2015

È uscito il numero di aprile di TOSCANA FOLK

È stato pubblicato Toscana Folk il periodico del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane edito dal Centro stesso e ricco di articoli riguardanti la cultura popolare toscana (e non solo). Il Centro è diretto da Alessandro Bencistà, ricercatore, musicista, didatta, nonché esperto conoscitore della cultura popolare e vernacolare della sua regione, la Toscana appunto.
In questo numero sono presenti articoli, recensioni, segnalazioni di importanti ricercatori e artisti legati alla cultura popolare, come Dorando Baldi, Enzo Carro, Corrado Barontini, lo stesso Bencistà, Gian Paolo Borghi, Paolo Casini, Veraldo Franceschi, Lisetta Luchini, Lorenzo Vannini e tanti altri.
Da segnalare un interessante editoriale che riguarda la nascita del Firenze Folk Studio, uno spazio dedicato all'arte popolare inpensabile in questo periodo storico in cui i teatri chiudono per lasviar posto a grandi magazzioni o a parcheggi multipiano. Grazie a un manipolo di volontari e appassionati, tra cui spiccano Enzo Carro e Lisetta Luchini, il Firenze Folk Studio è stato in grado di realizzare concerti, incontri e happenings che altrimenti non avrebbero avuto un luogo per poter essere espressi.
Da segnalare inoltre un articolo di Gian Paolo Borghi, ricercatore emiliano legato al Centro Etnografico Ferrarese, dall'intrigante titolo: Tra Granducato di Toscana e Ducato di Modena: due lezioni manoscritte e una orale del canto "O poveri soldati". Si tratta di una ricerca approfondita sull'interopretazione che ne è stata data di un canto che tra la Toscana e l'Emilia ha seguito varie evoluzioni e cambiamenti, tipici della cultura orale di ogni tempo.

Maggiori informazioni: Toscana Folk -  Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane - Via Cilea, 2 - 50018 Scandicci FI; e-mail: toscanafolk@tiscali.it - alessandro.bencista@gmail.com