18 agosto, 2017

Il lungo agosto 2017 di Barga Jazz - parte prima

La 30a edizione del Concorso Internazionale di
Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz, nel
2016 dedicata al pianista Franco D'Andrea.
Oggi comincia Barga Jazz (qui il programma completo), non il Concorso Internazionale di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz (in foto la 30a edizione dello scorso anno).
Sarebbe stato troppo bello che un progetto così importante e affascinante avesse illuminato le menti dei nostri politici (tutti, nessuno escluso), troppo indaffarati a coltivare le proprie clientele, e avesse avuto un trattamento di riguardo, rispetto a tutti gli altri festival che alla fine sono una serie di concerti più o meno legati tra loro da un filo rosso e con la stella più o meno brillante a fare da clou.
Sì, perché in fondo, organizzare un festival di jazz (ma di qualsiasi altra disciplina musicale, teatrale ecc.) come una serie di concerti è abbastanza facile, con un budget da spendere. Basta una scrivania, un'agenda con i numeri di telefono, un telefono, un foglio e un lapis. Punto.
Barga Jazz era (avrei voluto dire con tutto il cuore è) diversa, profondamente diversa.
Il Concorso di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz ha un lavoro organizzativo ciclopico e se per trent'anni è riuscito a stare in piedi, barcollando spesso, è dovuto alla tenacia e alla cocciutaggine di Giancarlo "Jack" Rizzardi e in questi ultimi anni del figlio Alessandro. E certamente anche di tutto l'entourage che ha circondato Barga Jazz, a cominciare dai direttori d'orchestra: Bruno Tommaso prima e Mario Raja successivamente, per finire a tutta quella schiera di appassionati e volontari che hanno creduto, e soprattutto lavorato, per Barga Jazz.
Sì perché non è da tutti poter "imbastire" un festival del genere con la scelta del personaggio (ogni anno il festival è stato dedicato a un caposcuola o a un musicista che abbia lasciato una traccia importante nella storia di questa musica); poi la pubblicazione del bando di partecipazione con le specifiche dell'organico orchestrale e altre importanti indicazioni; poi ricevere le partiture (sì ragazzi, qui si parla di scrittura, i partecipanti devono saper scrivere di musica!!!); con una prima giuria di esperti, capitanata dal direttore d'orchestra, fare una prima classifica dei brani e scegliere quelli che andranno al Concorso vero e proprio; e poi sapere quali orchestrali (18 in tutto: 4 trombe, 4 tromboni, 5 sassofoni, vibrafono, pianoforte, contrabbasso, chitarra e batteria) capaci di leggere la musica al volo o quasi saranno disponibili per una settimana (!!!!) per provare e infine a suonare di fronte al pubblico nei due o tre giorni finali; organizzare quindi gli orari di prove, di pranzi e di cene, eccetera, eccetera, eccetera... Lascio alla vostra immaginazione il resto.
Ma Barga Jazz non era solo questo freddo elenco organizzativo, se pure complesso, era soprattutto l'impatto sonoro di una Big Band sull'udito di ascoltatori abituati ad ascoltare quotidianamente quella musicaglia e musicaccia inserita nelle pubblicità e nelle sigle televisive, create solo per ricordare un prodotto (anche se è tutta, ma proprio tutta, musica che deriva dal jazz, classica a parte).
È la forza e la chiarezza del suono di una grande orchestra suonata da professionisti che impressiona, emoziona, scuote un uditorio intontito da decenni di musica di niente, creata solo per arricchire le tasche delle multinazionali discografiche. Questa forza era Barga Jazz, adesso ridotta e stuprata da una manica di politici di niente, come la musica che certo ascoltano, e grazie a loro ridotta a un festival "normale".
Una Barga Jazz, ci auguriamo tutti, "di transizione" oppure "in cammino", come vogliono li organizzatori, ma che piacerà comunque perché dietro c'è un'organizzazione molto preparata e cocciuta.
Per il calendario e gli appuntamenti vi rimando al sito ufficiale: www.bargajazz.it.

Nella prossima puntata l'intervista a un musicista molto legato a Barga Jazz.

Stefano Cavallini

07 agosto, 2017

Vi ricordate Caterina?

Dal comunicato stampa dell'Istituto Ernesto de Martino
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Dieci anni fa moriva Caterina Bueno, ovvero quasi tutto quello che sappiamo del canto toscano di tradizione lo abbiamo imparato da lei e non lo dimentichiamo.

DOMENICA 27 AGOSTO 2017 dalle ore 21.00
presso il cortile dell'Istituto Ernesto de Martino
Villa San Lorenzo - Via Scardassieri, 47 - Sesto Fiorentino FI, si potrà assistere al concerto: Ti ricordi Caterina?
A passo lento 10 anni per le vie dei canti con Caterina Bueno; partecipano il gruppo de i Disertori (Camilla Fantacci, Monica Tozzi, Eleonora Bagnani, Lucia Fantacci, Monalda Paciotti, Giovanni Bartolomei "da Prato", Sara Ceccarelli, Jamie-Marie Lazzara e Andrea Fantacci) e con Marco Rovelli, accompagnato da Rocco Marchi, che presenterà il suo ultimo cd Bella una serpe con le spoglie d'oro
Ingresso 5,00 euro
Maggiori informazioni: Istituto Ernesto de Martino - 055-4211901 - iedm@iedm.it

17 luglio, 2017

Crowdfunding per il festival "Fino al cuore della rivolta" 2017

Riportiamo dal sito e pubblichiamo. NdE

Il collettivo Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani ha deciso di lanciare una campagna di sottoscrizione (crowdfunding) sulla piattaforma Produzioni dal basso (clicca qui), in occasione dellaXIII edizione del Festival della Resistenza "Fino al cuore della rivolta", che avrà luogo presso ilMuseo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS) dal 28 luglio al 1 agosto 2017. In pochi ci avrebbero scommesso all'inizio, ma il nostro festival, anno dopo anno, è cresciuto fino a diventare il più importante festival in Italia dedicato alla Resistenza. Raggiungere questi risultati e tredici anni di “onorata carriera” non è stato facile, ma è stato possibile soltanto attraverso l’entusiasmo dei/delle tanti/e compagni/e che in questi anni hanno lavorato volontariamente al festival, al pubblico che ci ha tanto sostenuto fino a diventare un’unica grande famiglia e, soprattutto, grazie all’esempio dei partigiani e delle partigiane che sono una presenza costante in tutte le nostre iniziative.
Le difficoltà non sono tuttavia mancate, e anzi sono aumentate sempre più negli ultimi anni, con una riduzione drastica dei contributi da parte degli enti (al punto che il festival è attualmente autofinanziato dall’associazione più del 90%). Le ragioni di tali difficoltà economiche sono molteplici e complesse. Quest’anno, poi, le previsioni sono ancora più nere, eppure non vogliamo rinunciare a regalarvi, a regalarci, una tredicesima edizione davvero speciale. Per noi rimane fondamentale mantenere lo spirito di autonomia che ha caratterizzato la programmazione del festival e, soprattutto, che tutte le iniziative siano rigorosamente a ingresso libero, così come è stato finora. “Fino al cuore della rivolta” è un “bene comune” per questo chiediamo a tutti voi... (continua a leggere)

24 giugno, 2017

Stazioni Sonore al Teatro della Compagnia per Fuori Jazz

Sarà al Teatro della Compagnia di Firenze (il 28/7 ore 22.00 - ingresso libero), per il secondo appuntamento della rassegna Fuori Jazz il duo Stazioni Sonore, al secolo Claudia Tellini, voce e Nicola Vernuccio contrabbasso.
Vernuccio e Tellini collaborano stabilmente in diversi progetti da circa sette anni, basando il loro repertorio su una ricerca di materiali eterogenei ed estraendo dal materiale inventariato, una una lunga tessitura di frammenti: operetta, musical, standards del jazz, gioielli delle tradizioni africane e mediterranee, chanson francese.
L’improvvisazione e il canto sono praticati dal duo con la semplicità e leggerezza di chi la musica la vive, ottenendo un risultato di chiarezza e forza indispensabile per un'espressione artistica di alto livello
Si tratta di un lavoro aperto, sempre pronto ad aggiungere elementi, in corso; un vero e proprio viaggio, alla ricerca di stazioni, da scoprire con la curiosità e la poesia di una coppia affiatata e collaudata. Ogni tappa, e ogni itinerario, sottintende un’emozione che si ripete e si reinventa. Insieme.

Maggiori informazioni: Teatro della Compagnia - Via Cavour, 50/R - 50121 Firenze - 055 240397 - info@eventimusicpool.it

"a Piena Voce" - Incontro di cori popolari

PISA - La musica popolare italiana descritta e cantata da alcuni suoi protagonisti sarà il 24 giugno in un appuntamento promosso dal Circolo Agorà di Pisa, insieme al gruppo musicale VinCanto e all’Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino FI.
Il tema di quest’anno è dedicato a I Canti Migranti  e sarà proposto a Pisa un bel pomeriggio di musica popolare, con la partecipazione di cori provenienti da varie città d’Italia.
VinCanto - Mirincoro di Empoli - Mnemosine di Firenze - Controcanto Pisano - Coro sardo Unda di lu mari di Pisa - Voci di Mezzo di Milano - MIX percussioni africane - Pane e guerra di Bergamo – Il canto delle ragazze di Maria Torrigiani -  I Ciottolari, Coro Garibaldi d'assalto.
Altri cori si aggiungeranno nel corso del.
In piazza Franco Serantini (San Silvestro), dalle 17.00 alle 24.00, saranno presenti anche mostre e stand informativi del Circolo Agorà, della Biblioteca Andrea Fisoni, dell’Unione Sindacale di Base, dell’Istituto Ernesto De Martino, della Rete dei Comunisti e di altre associazioni, mentre a partire dalle ore 19.00 si potrà usufruire di uno spazio ristoro con piatti etnici e tipici.
Maggiori info: 338 3614966.