Barga Jazz giunge al suo XXX compleanno e per l'occasione ospiterà uno dei pianisti più importanti dello stivale: Franco D'Andrea.
Classe 1941 D'Andrea si fa conoscere al grande pubblico nei cinque anni che ha militato nel Perigeo e da allora, dopo lo scoglimento del gruppo, ha galoppato verso una notorietà internazionale riconosciuta molto all'estero, ma cercando sempre di coinvolgere nei suo progetti musicisti di casa nostra, scoprendoli e valorizzandoli.
D'Andrea sarà dunque l'ospite d'onore per i 30 anni di Barga Jazz.
Un anniversario importante che vantano pochi festival jazz in Italia e che ha spinto gli organizzatori, nonostante le molteplici difficoltà economiche, a realizzare comunque il festival.
Era infatti il 1986 quando Giancarlo Rizzardi con la preziosa collaborazione del M° Bruno Tommaso propose al Comune di Barga di realizzare un Festival incentrato sulla Composizione e l'Arrangiamento per Orchestra Jazz.
Da allora, pur tra mille difficoltà, il Festival è cresciuto diventando una tappa importante nella carriera di moltissimi professionisti della scrittura jazzistica per orchestra. Da Barga sono passati nomi importanti del jazz internazionale e nella Barga Jazz Orchestra hanno militato musicisti oggi tra i più apprezzati sulla scena nazionale ed internazionale: Paolo Fresu, Stefano Bollani, Pietro Tonolo, Marco Tamburini e tanti altri.
D'Andrea sarà a Barga il 25, 26 e 27 di Agosto sul palco con la Barga Jazz Orchestra diretta da Mario Raja, suonando gli arrangiamenti realizzati dai concorrenti appositamente per lui. (Il bando di concorso è disponibile all'indirizzo qui).
Franco D'Andrea terrà anche una masterclass di alto perfezionamento.
In occasione del trentesimo anniversario Bruno Tommaso presenterà un suo inedito progetto all'interno del festival.
L'inizio ufficiale delle celebrazioni per il trentennale si è tenuto il 30 di aprile in piazza Salvo Salvi a Barga in occasione dell'International Jazz Day promosso a livello mondiale dall'UNESCO.
Nel corso della giornata sono state presentate le anteprime del festival 2016 e si è tenuta una open jam session con la collaborazione del Barga Jazz Club e dell'antica bottega Da Aristo.
Un piccolo assaggio di quello che ogni estate avviene a Barga da 30 anni...
MAggiori info: www.bargajazz.it – www.barganews.com – info@bargajazz.it – Tel. 0583 723860
periodico on line dedicato alla cultura popolare edito da Habanera associazione - on line magazine dedicated to folk culture
21 giugno, 2016
Barga Jazz XXX, quest'anno.
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28 aprile, 2016
Il I° Maggio all'Istituto De Martino
Istituto Ernesto de Martino, Regione Toscana, Comune di Sesto Fiorentino, Associazionale onlus “Io sto col de Martino”, Cooperativa Sociale CAT, ANPI – Sezione di Sesto Fiorentino
presentano
1° maggio - La festa
Ingresso libero
Accesso disabili segnalato
Ore 12.30: pranzo popolare.
A seguire, dalle ore 15, i canti e le musiche di Alberkant, Marco Chiavistrelli, Coro Novecento di Fiesole, Giordano Dall’Armellina, Massimo Ferrante, Alessio Lega e i Malfattori, LeMusiQuorum, Ned Ludd, Nuova Brigata Pretolana, Marco Pulidori e Tommaso Geri, Fratelli Rossi, Scritti Corsari, Suonatori Terra Terra
Testimonianza di Iacopo Nappini dal suo libro Diario Precario
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Si ringrazia per la collaborazione
Vini Le Botti – Viale Michelangelo, 10/B, Sesto Fiorentino
Forno Moschino – Via Gramsci, 165, Sesto Fiorentino
La Gioconda Pizzeria Rosticceria – Via Gramsci, 82, Sesto Fiorentino
Giordano Frutta e Verdura – Via Gramsci, 35, Sesto Fiorentino
Per l’ospitalità
Hotel Gerlino – Via Mazzini, 12, Sesto Fiorentino
Hotel Etrusco – Via Pratese, 78, Sesto Fiorentino
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Stefano Cavallini
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24 aprile, 2016
Festival della Resistenza il 25 Aprile
Dopo l'inaugurazione del 16 aprile della bellissima mostra d'arte
collettiva "Artiste/i per la Resistenza 2015" e il reading poetico per
Paolo Bertoalni, fervono i preparativi per il 25 aprile. Il tempo è
dalla nostra parte e il 25 tornerà il sereno. Vi raccomandiamo di
seguire le indicazioni sulla viabilità e di prenotare per il pranzo
sociale (chi non lo ha ancora fatto, lo faccia al più presto!). Alcune
delle soprese di questa edizione ve le anticipiamo qui sotto (ad esempio
la festa si trasforma in "ecofesta", il ritorno dello spettacolo di
burattini), altre le scoprirete direttamente a Fosdinovo. Vi aspettiamo!
FINO AL CUORE DELLA RIVOLTA
Festival della Resistenza - 12^ edizione - FOSDINOVO (MS)
Festival della Resistenza - 12^ edizione - FOSDINOVO (MS)
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Stefano Cavallini
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21 aprile, 2016
Il 25 Aprile all'Istituto Cervi
Per non dimenticare segnaliamo le belle iniziative che l'Istituto Cervi organizza per questa importante ricorrenza.
L’appuntamento più atteso per la Festa della Liberazione, il 25 aprile a Casa Cervi, anche quest’anno insieme a tantissimi volontari, associazioni, istituzioni, ospiti autorevoli e partecipazioni internazionali, per una giornata che ha assunto da anni dimensioni nazionali.
Come di consueto, il programma è in costante evoluzione fino agli ultimi giorni, ma abbiamo il piacere di annunciare in anteprima i primi IMPORTANTI OSPITI, i nostri insostituibili PARTNER e gli EVENTI SPECIALI della grande Festa della Liberazione 2016 a Casa Cervi.
L’appuntamento più atteso per la Festa della Liberazione, il 25 aprile a Casa Cervi, anche quest’anno insieme a tantissimi volontari, associazioni, istituzioni, ospiti autorevoli e partecipazioni internazionali, per una giornata che ha assunto da anni dimensioni nazionali.
Come di consueto, il programma è in costante evoluzione fino agli ultimi giorni, ma abbiamo il piacere di annunciare in anteprima i primi IMPORTANTI OSPITI, i nostri insostituibili PARTNER e gli EVENTI SPECIALI della grande Festa della Liberazione 2016 a Casa Cervi.
DI SEGUITO IL PROGRAMMA DI MASSIMA
26 gennaio, 2016
Swing a Sud, l'ultima fatica dello swingtet di Maurizio Geri
Torna con un nuovo lavoro uno degli ensemble più suggestivi e al tempo stesso ironici del panorama musicale italiano.
Sì perché è riduttivo che Maurizio Geri e il suo Swingtet (con Geri alla chitarra: Nicola Vernuccio al contrabbasso, Luca Giovacchini alla chitarra, Michele Marini al clarinetto e Giacomo Tosti alla fisarmnica) debbano essere relegati in un genere, classificazione che fa comodo solo a case discografiche e pseudo-critici-giornalisti, incompetenti passacarte dalla casa discografica alla carta o al web.
L'unico difetto, se si può considerare tale, è l'originalità nella filosofia d'artista di Maurizio Geri, snobbato da quell'industria discografica in grado solo di propinare doppioni anno dopo anno, pompati da una pubblicità assillante e ipnotica, che cancella qualsiasi curiosità che un utente medio potrebbe avere al di fuori della musica "macdonaldizzata" all'aroma di rock di oggi.
Sono in tutto 10 brani che raccontano una musica spessa e impregnata di ricordi e di citazioni tra musette, jazz e canzone, piena di ironia e nostalgia, ma al tempo stesso leggera e godibile come una giornata di giugno sotto un pergolato, con le rondini che volteggiano in cielo e un bicchiere di vino in mano.
Maggiori info: Maurizio Geri - gerimaus@hotmail.com
Sì perché è riduttivo che Maurizio Geri e il suo Swingtet (con Geri alla chitarra: Nicola Vernuccio al contrabbasso, Luca Giovacchini alla chitarra, Michele Marini al clarinetto e Giacomo Tosti alla fisarmnica) debbano essere relegati in un genere, classificazione che fa comodo solo a case discografiche e pseudo-critici-giornalisti, incompetenti passacarte dalla casa discografica alla carta o al web.
L'unico difetto, se si può considerare tale, è l'originalità nella filosofia d'artista di Maurizio Geri, snobbato da quell'industria discografica in grado solo di propinare doppioni anno dopo anno, pompati da una pubblicità assillante e ipnotica, che cancella qualsiasi curiosità che un utente medio potrebbe avere al di fuori della musica "macdonaldizzata" all'aroma di rock di oggi.
Sono in tutto 10 brani che raccontano una musica spessa e impregnata di ricordi e di citazioni tra musette, jazz e canzone, piena di ironia e nostalgia, ma al tempo stesso leggera e godibile come una giornata di giugno sotto un pergolato, con le rondini che volteggiano in cielo e un bicchiere di vino in mano.
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Stefano Cavallini
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