Dal 12 luglio il festival Orientoccidente.
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"Resistere, resistere, resistere. E sognare".
"Il grado di libertà di un uomo (o donna) si misura dall’intensità dei suoi sogni".
Alda Merini
Come capacità di non lasciarsi annientare, annullare, spezzare, abbattere. Come diritto a opporsi con la forza dell’intelligenza e dei sentimenti.
Con la forza di sognare uno stato altro.
Se si resiste, non si può che pensare anche al dopo resistenza. Si sogna.
Esercizio per il quale la musica può essere un buon aiuto.
Raccontare una o più storie di resistenza. E quindi di speranza.
Lezioni di sopravvivenza della memoria.
Il bisogno di profondità. L’inquietudine di una ricerca...
La gioia della partecipazione.
Resistere è anche mettersi in gioco, pensare che ne vale la pena.
Le tracce che caratterizzano il settimo giro d’orizzonte di Orientoccidente esplorano ricordi e desideri di futuro.
Così le ferite alla produzione culturale hanno alimentato il coraggio per non rinunciare, hanno portato a resistere. Contro le tentazioni di abbandonare.
Hanno generato nuovi sogni
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Maggiori info: www.myspace.com/orientoccidente
periodico on line dedicato alla cultura popolare edito da Habanera associazione - on line magazine dedicated to folk culture
08 luglio, 2011
04 luglio, 2011
Al via il Festival di Avignone
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| immagine dallo spettacolo Le Suicide (tratta dal sito ufficiale del festival) |
Tra gli artisti italiani invitati (pochi) spicca Romeo Castellucci e la Socìetas Raffaello Sanzio (con gli spettacoli Sul concetto di Figlio di Dio e Parsifal, da Richard Wagner) e nello spazio OFF la compagnia Envers teatro, che propone un "dopo" l'Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Se siete da quelle parti in vacanza (qualche chilometro verso nord, tra Montpellier e Marsiglia) e volete rimanere affascinati, spendete qualche euro per godervi uno spettacolo del Festival.
Buon divertimento.
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Stefano Cavallini
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03 luglio, 2011
Una mostra dello scultore Raffael Benazzi
Dal 9 luglio al 18 settembre 2011
Inaugurazione sabato 9 luglio, ore 18:00
Fondazione Geiger, Sala delle Esposizioni, Corso Matteotti 47, Cecina (LI).
Tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle 18 alle 23.
Ingresso libero / Free entrance
Raffael Benazzi è nato nel 1933 a Rapperswil, in Svizzera, ma è dagli anni Sessanta che vive sulle colline di San Vincenzo (LI). Nel suo percorso artistico Benazzi ha impiegato diversi materiali quali bronzo, piombo, ferro e alabastro ma è sicuramente la lavorazione del legno ciò che più gli ha dato modo di esprimere le proprie idee.
La mostra presenta circa 50 sculture di Benazzi, di diverso materiale, di diverse dimensioni (possono misurare da poche decine di centimetri fino a raggiungere i due metri), attraverso le quali percorrere la sua esperienza artistica dagli anni giovanili in Svizzera fino ai giorni nostri, mostrando anche parte della sua produzione statunitense.
Inaugurazione sabato 9 luglio, ore 18:00
Fondazione Geiger, Sala delle Esposizioni, Corso Matteotti 47, Cecina (LI).
Tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle 18 alle 23.
Ingresso libero / Free entrance
Raffael Benazzi è nato nel 1933 a Rapperswil, in Svizzera, ma è dagli anni Sessanta che vive sulle colline di San Vincenzo (LI). Nel suo percorso artistico Benazzi ha impiegato diversi materiali quali bronzo, piombo, ferro e alabastro ma è sicuramente la lavorazione del legno ciò che più gli ha dato modo di esprimere le proprie idee.
La mostra presenta circa 50 sculture di Benazzi, di diverso materiale, di diverse dimensioni (possono misurare da poche decine di centimetri fino a raggiungere i due metri), attraverso le quali percorrere la sua esperienza artistica dagli anni giovanili in Svizzera fino ai giorni nostri, mostrando anche parte della sua produzione statunitense.
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Stefano Cavallini
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29 giugno, 2011
Torna il Teatrino del Sole
Ha preso il via, con un appuntamento dedicato alla tradizione toscana dei burattini, l'undicesima edizione del Teatrino del Sole, la rassegna dedicata al Teatro di Figura più importante della costa toscana.Le avventure di Stenterello, questo il titolo dello spettacolo per burattini, sarà dunque a Cecina in Piazza della Fortezza con la compagnia dei Pupi di Stac di Firenze, a partire dalle ore 21.30; la rassegna è proseguita a San Vincenzo in Piazza della Costituzione venerdì 24 giugno col Teatro delle 12 lune di Firenze e lo spettacolo Le penne dell'Orco.
Da domani (30 giugno) parte la rassegna anche a Marina di Pisa (nel giardino dell'oratorio in Piazza Santa Maria Ausiliatrice, alle 21.15), con L'acqua miracolosa della compagnia I Burattini della Commedia di Modena.
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Stefano Cavallini
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Festival teatrale di Resistenza - premio Museo Cervi
Cade in questo 2011 il 10° anniversario del Festival Teatrale di Resistenza, che si svolgerà come di consueto nel parco del Museo Cervi dal 7 al 25 luglio 2011.
Si tratta di un compleanno importante per una rassegna nata come sperimentazione, ma con lo scopo già allora di indagare aspetti diversi della contemporaneità, aprendo spazi di riflessione non convenzionali sulla Resistenza e sulla memoria della Resistenza, ma anche e soprattutto su nodi e contraddizioni del tempo presente, legati al lavoro, alle 'altre resistenze', ai diritti sociali e civili.
In 10 anni il Festival ha accresciuto la propria presenza sul territorio e a livello nazionale, distinguendosi per la qualità delle proposte, talora coraggiose, e per l'originalità del nesso che ha saputo creare fra Teatro/Memoria/Resistenze/Museo.
Quello del Festival è un teatro sociale e di impegno, come vuole la storia stessa della famiglia Cervi, ma anche - non va dimenticato - di incontro e di socializzazione, e non ultimo di scoperta degli spazi della memoria del Museo Cervi.
Maggiori info: http://www.fratellicervi.it/content/view/383/1/
Si tratta di un compleanno importante per una rassegna nata come sperimentazione, ma con lo scopo già allora di indagare aspetti diversi della contemporaneità, aprendo spazi di riflessione non convenzionali sulla Resistenza e sulla memoria della Resistenza, ma anche e soprattutto su nodi e contraddizioni del tempo presente, legati al lavoro, alle 'altre resistenze', ai diritti sociali e civili.
In 10 anni il Festival ha accresciuto la propria presenza sul territorio e a livello nazionale, distinguendosi per la qualità delle proposte, talora coraggiose, e per l'originalità del nesso che ha saputo creare fra Teatro/Memoria/Resistenze/Museo.
Quello del Festival è un teatro sociale e di impegno, come vuole la storia stessa della famiglia Cervi, ma anche - non va dimenticato - di incontro e di socializzazione, e non ultimo di scoperta degli spazi della memoria del Museo Cervi.
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