12 settembre, 2007

Addio a Joe Zawinul, re del jazz elettrico.

All'età di 75 anni è scomparso, in un ospedale di Vienna sua città natale (ma aveva origini magiare, ceche e rom), Joe Zawinul, uno degli ultimi grandi musicisti, forse l'ultimo che è stato in grado di tracciare una strada che altri percorreranno.
Ricordato dal grande pubblico più che altro quale fondatore, assieme a Wayne Shorter, del Weather Report, Zawinul ha trovato nella maturità la giusta sua dimensione. Il suo Syndicate è stato un laboratorio aperto, spaziando in quella che oggi viene etichettata world music, ma con molta, molta improvvisazione jazzistica; lui, che assieme al conterraneo Frederich Gulda, si avvicinò al jazz dopo studi classici e ne rimase talmente affascinato che a vent'anni, dopo aver vinto una borsa di studio alla Berklee School of Music di Boston, si trasferì negli States, cambiando così il corso della sua vita.
Il figlio Erich ha commentato così la morte del padre: Joe Zawinul è nato nella sua vita terrena il 7 luglio del 1932 e in quella eterna l'11 settembre 2007. Vive ancora.

1 commento:

ayrton ha detto...

Le parole in molti casi suonano come note fuori del rigo o fuori del tempo.Scrivere delle note o scrivere delle parole che non bastano,a volte non ha molto senso,ma la morte di joe è stata per me come quando suona una musica che vorresti non finisse mai,ma inevitabilmente arriva al termine lasciandoti un vuoto di emozioni e di brividi, che ripercorrono tutta la tua vita, vita che è stata accompagnata dalle Sue note dai suoi ritmi,lasciando nell'ascolto la presunzione di stare li' a condividere con Lui gli introspettivi passaggi delle sue armonie.Ciao Joe, t'ho voluto bene.